Rispondiamo alle vostre domande

FAQ

Domande frequenti

Quali aziende hanno l’obbligo di adeguarsi alle normative sulla sicurezza?


Il Testo Unico sulla sicurezza, D.Lgs. 81/2008, nell’art. 3 prescrive misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro, in tutti i settori di attività privati o pubblici. La normativa si applica ogniqualvolta vi sia un Datore di Lavoro (DDL) e almeno un lavoratore di qualsiasi tipologia contrattuale, che sia o no pagato.
Tutte le aziende devono adempiere agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08:

  • società di capitali;
  • società di persone, snc o sas, con 2 soci di cui uno è datore di lavoro e l’altro è assimilato a lavoratore;
  • ditta individuale con almeno un lavoratore con qualsiasi tipologia contrattuale.
Sono escluse le imprese famigliari senza dipendenti, i lavoratori autonomi e le associazioni di volontariato.




Quali sono le normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in vigore?


Le principali leggi di riferimento per gli adempimenti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro sono:

  • Decreto legislativo n. 81 dell’ 9 Aprile 2008 (D.Lgs. 81/08) definito anche Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo D.Lgs. è stato successivamente modificato ed integrato da altre leggi (L. n. 88/09; D.Lgs. n. 106/09);
  • Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (G.U.) n. 8 del 11 gennaio 2012 ed entrato in vigore dal 26 gennaio scorso.
  • Accordo Stato-Regioni 25 luglio 2012, Linee applicative




Sono titolare di un azienda e non ho né dipendenti né collaboratori di alcun genere.  Devo frequentare Corsi per la sicurezza sui luoghi di lavoro?


NO – Non sussiste l’obbligo. Tuttavia, soprattutto se si tratta di un'attività con presenza di pubblico (per es. negozio) sarebbe fortemente opportuno istituire il Servizio di Prevenzione e Protezione dotandosi delle competenze necessarie per prevenire e affrontare le emergenze e garantire la sicurezza sul luogo di lavoro. Pertanto i Corsi RSPP/DLSPP – API e APS appaiono consigliati. I corsi diventano inoltre obbligatori se si lavora in collaborazione con altri lavoratori autonomi (per es. in cantieri), poiché si istituisce una “società di fatto”.




Sono socio di una snc formata da me e da un altro socio, senza dipendenti o collaboratori.  Siamo soggetti all’obbligo di frequenza ai Corsi di sicurezza?


Sussiste l’obbligo per la frequenza a tutti i corsi previsti per le aziende con almeno un lavoratore oltre al titolare.




Ho un’impresa a collaborazione famigliare ex art. 230/bis, senza dipendenti.  Siamo soggetti all’obbligo di frequenza ai Corsi di sicurezza?


NO – Non sussiste l’obbligo.




Chi è considerato lavoratore?


La definizione di "lavoratore" secondo il T.U. è: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione.. Al lavoratore così definito e' equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, il soggetto beneficiario il tirocinante di tirocini formativi e di orientamento, l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori e/o videoterminali, il volontario, come definito dalla legge 1° agosto 1991, n. 266; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il volontario che effettua il servizio civile; il lavoratore addetto ai lavori socialmente utili. Quindi chi ha anche solo un lavoratore delle tipologie sopra elencate è tenuto ad applicare il T.U. effettuando la valutazione dei rischi, la predisposizione del DVR, la nomina dell'RSPP ecc. In conclusione, solo chi lavora da solo o gli addetti ai servizi domestici e familiari non deve adempiere agli obblighi in materia di sicurezza.




Quali sono i corsi da considerarsi obbligatori?


Per quanto attiene la Salute e sicurezza sui luoghi di lavoro D.Lgs 81/08, se gli incarichi delegabili non sono svolti da figure esterne con incarico formale, i Corsi obbligatori sono:

  • RSPP ovvero Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione che se attuato dal titolare si definisce oggi DLSPP
  • API ovvero addetto alla Prevenzione Incendi
  • APS ovvero Addetto al Primo Soccorso
  • RLS ovvero Responsabile dei Lavoratori per la sicurezza che viene svolto da un lavoratore
  • Formazione dei lavoratori da svolgersi da parte di tutti i lavoratori
  • Preposto da svolgersi da coloro che anche solo di fatto hanno mansioni di coordinamento e/o controllo verso i lavoratori anche senza nomina formale
  • Corsi sulle attrezzature per es. carrelli elevatori, piattaforme, ponteggi, ecc.




Chi è l'RSPP o DLSPP?


L’RSPP - Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - è la persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’art. 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi.
Il Servizio di Prevenzione e Protezione provvede a:

  • individuare i fattori di rischio;
  • elaborare misure preventive e protettive per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro;
  • proporre programmi di informazione e formazione;
  • fornire specifiche informazioni ai lavoratori sui rischi potenziali e sulle misure di prevenzione da adottare.




Qual è l’obbligo formativo per il datore di lavoro che vuole ricoprire il ruolo di RSPP?


I datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti di RSPP devono frequentare corsi di formazione di 16 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio basso, 32 e 48 ore se l’azienda rientra nel livello di rischio medio e alto, rispettivamente (Accordo Stato – Regioni del 21 dicembre 2011). Il livello rischio è individuato in funzione del Settore ATECO di appartenenza dell’azienda. Sono inoltre previsti obblighi di aggiornamento quinquennali (6, 10 e 14 ore in base ai tre livelli di rischio).




Classificazione del rischio primo soccorso


Gruppo A: centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività minerarie, lavori in sotterraneo, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni; Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro Aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto dell'agricoltura.
Gruppo B: aziende o unità produttive con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A.
Gruppo C: aziende o unità produttive con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A.




Quanti addetti API e APS sono necessari?


Deve essere nominata la “Squadra” di solito composta da non meno di 2 Addetti API e 3 APS anche con doppia funzione (API + APS); se le unità operative sono più di una è opportuno che presso ciascuna sede operativa sia presente almeno un membro della squadra con incarico API e APS. Il numero degli addetti andrebbe proporzionato al numero dei lavoratori effettivi.
Gli addetti antincendio e pronto soccorso sono delle persone interne all’azienda che hanno ricevuto l’incarico di intervenire in caso di situazioni di emergenza. Questi addetti (può anche essere in alcuni casi il datore di lavoro stesso) devono essere designati in tutte le aziende e devono obbligatoriamente frequentare specifici corsi di formazione. Il corso di formazione antincendio ha una durata variabile fra le 4 e le 16 ore a seconda del livello di rischio di incendio che ha l’azienda. Il corso di formazione per il primo soccorso ha una durata compresa fra le 12 e le 16 ore ed ha validità triennale.




Quali sono le sanzioni per la mancata formazione o aggiornamento del RSPP?


Al datore di lavoro con l’incarico di RSPP che non adempie all’obbligo di formazione per il ruolo che ricopre è inflitta la sanzione di: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500,00 a € 6.400,00.
Nota: L'arresto è da 4 a 8 mesi nelle aziende a rischio rilevante o con esposizione a rischi biologici (Gr. 3 o 4), ATEX, cancerogeni o mutageni, amianto, cantieri > 200 u/g e con presenza di più imprese, miniere e ricovero e cura con più di 50 lavoratori.




Come faccio a classificare il grado di rischio dell’Azienda per l’RSPP svolto direttamente dal Datore di lavoro (DLSPP)?


Classificazione del rischio attività delle aziende:

  • Basso Rischio: Codici Ateco 2007 G (45, 46, 47) I (55, 56) K (64, 65, 66) L (68) M (69, 70, 71, 72, 73, 74, 75, 77, 78, 79, 80, 81, 82) J (58, 59, 60, 61, 62, 63) R (90, 91, 92, 93) S (94, 95, 96) P (97, 98) Q (99)
  • Medio Rischio: Codici Ateco 2007 A (01, 02, 03) H (49, 50, 51, 52, 53) Q (88) O (84) P (85)
  • Alto Rischio: Codici Ateco 2007 B (05, 06, 07, 08, 09) F (41, 42, 43) C (10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 23, 24, 25, 28, 26, 29, 30, 21, 32) D (35) E (36, 37, 38, 39) C (19, 20, 21, 22) Q (86, 87)




Quali sono le sanzioni per la mancata formazione o aggiornamento dei lavoratori?


Per il datore di lavoro che non adempie all’obbligo di formazione dei lavoratori in relazione alla mansione svolta nell’ambito dell’azienda è prevista la sanzione di arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200,00 a 5.200,00 €
Per il lavoratore che non partecipa alla formazione indicata è prevista la sanzione di arresto fino a 1 mese o ammenda da 200,00 a 600,00 €.Per il datore di lavoro che non adempie all’obbligo di formazione dei lavoratori in relazione alla mansione svolta nell’ambito dell’azienda è prevista la sanzione di arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200,00 a 5.200,00 €
Per il lavoratore che non partecipa alla formazione indicata è prevista la sanzione di arresto fino a 1 mese o ammenda da 200,00 a 600,00 €.




Sono validi gli attestati rilasciati da qualunque Società di Formazione?


NO – L’accordo Stato Regioni Rep. 221 del 21/12/2011 e 223 del 21/12/2011 stabilisce che solo taluni soggetti possano rilasciare i Certificati di competenza validi per le figure che operano nel merito della sicurezza sul luogo di lavoro fra i quali GLI ENTI DI FORMAZIONE SOLO SE ACCREDITATI DALLA REGIONE




Tabella principali corsi obbligatori in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro – d.lgs. 81/08


In attuazione del D. Lgs. 81/2008 le aziende che vedono la presenza di altre persone oltre al titolare sul luogo di lavoro (es. soci lavoratori, collaboratori anche familiari, apprendisti) devono frequentare corsi obbligatori in materia di sicurezza sul lavoro.




Quando devono avvenire la formazione e l’addestramento dei lavoratori?


La formazione e l’addestramento specifico devono avvenire all’inizio del rapporto di lavoro, in occasione del trasferimento o del cambiamento di mansione, quando si introducono nuove attrezzature e tecnologie o sostanze e preparati pericolosi.




L’RLS va aggiornato? Se sì ogni quanto e con quante ore di Corso?


Periodicamente con un Corso da 4 ore al variare della Normativa, dell’evoluzione del rischio e della presenza di nuovi rischi da 1 a 14 lavoratori
annualmente con un Corso da 4 ore per aziende da 15 a 49 lavoratori
annualmente con un Corso da 8 ore per aziende oltre 49 lavoratori




L’RLS deve essere nominato anche in presenza di un solo lavoratore?


SI’ – Vi è l’obbligo di nomina per tutte le aziende; per le microimprese è preferibile ricorrere alla figura dell’RLST, in questo caso il Datore di lavoro sarà tenuto, ai sensi dell’art. 48 del D. Lgs. n. 81/2008, a partecipare al Fondo previsto ed a versare un contributo in misura pari a due ore lavorative annue per ogni lavoratore occupato presso l'azienda ovvero l'unità produttiva (art. 52 comma 2 lettera a) e ad attivare la procedura affinché le funzioni di RLS vengano svolte da un rappresentante dei lavoratori territoriale (RLST) come previsto dal comma 8 dell’art 47 del D. Lgs. n. 81/2008. Il ruolo di RLS è incompatibile con quelli di RSPP.




Quali sono le sanzioni per la mancata formazione o aggiornamento del RLS?


Al datore di lavoro che non adempie alla formazione abbligatorio del RLS (eletto dai lavoratori) è inflitta la sanzione di: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.200,00 a 5.200,00 €




Chi può essere nominato RSPP?


Ai sensi degli art. 31 e 34 del D.Lgs. 81/08, per svolgere l’incarico di RSPP è necessario essere in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore.
Tale compito può essere ricoperto da:

  • il Datore di lavoro stesso
  • un dipendente dell’azienda
  • un consulente esterno





Maggiori informazioni?
Scrivici subito!

D.LGS. 231/2001 – NORMATIVA IN MATERIA DI RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI

Con delibera del Consiglio di Amministrazione del 18 giugno 2015, la società Cesar srlu ha adottato un proprio Codice Etico al fine di allinearsi alle disposizioni previste dal D.Lgs. 231/2001 che ha introdotto nel  nostro ordinamento giuridico un’inedita forma di responsabilità di tipo para penale in capo alla Società qualora vengano commessi determinati reati nel suo interesse o a suo vantaggio.  > Scopri i dettagli 

formazione è sviluppo

Cesar
Via Enrico Fermi, 197 36100 Vicenza
0444.960100
cesar@confartigianatovicenza.it


ORGANISMO DI VIGILANZA
organismodivigilanza@cesarformazione.it


© 2014 CESAR srl Unipersonale
C.F. e P. IVA e Reg. Imp. Vicenza 01856980246


Informative Privacy

Modello esercizio diritti degli interessati

PROMOSSO-DA-CONF-LOGO.png